espunto ametà

Desidero star lontano dalle responsabilità di una scelta come dai confini di un gesto. E non voglio donne, Luisanna, solo starmene a metà immaginando il femminile: me lo faccio prestare da Carrol quel non detto bambina, quell’assenza foschia di carezze sul viso, quel deserto su cui edificheranno genitori, scuola e società di Stato, fino alla morte dell’assenza, fine dell’abbandono, inizio del ricordo e rappresentazione volgare. Sì, è l’assenza della donna che voglio, un corpo sfregiato andrà benissimo, pudìco germoglio di un femminile castrato: voglio carezzarti nel nascosto di quella carne cucita, lì – e solamente lì – c’è la femmina che hai deciso di negare alla donna: copriti o coprimi di femmina.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un’icona per effettuare l’accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s…

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: